Riforma linguistica
Riforma Postbellica
Nel 1946, appena dopo la II° GM, Il Giappone dovette affrontare una serie incredibile di cambiamenti: a partire dalla completa ricostruzione fisica della nazione, la società nipponica aveva davanti a sé l’immane compito di avviare un processo di rinnovamento e democratizzazione assolutamente radicale. Una delle più sentite istanze di cambiamento toccava anche l’aspetto linguistico: in fondo il Giappone fronteggiava da secoli il difficile compito di adattare la propria lingua all’influsso culturale della Cina, e quindi affrontare un cambiamento, anche importante, poteva essere attuabile; inoltre a partire dal tardo periodo Meiji, furono avanzate molte diverse proposte di riforma linguistica: la rinascita dopo la catastrofe bellica sembrava l’occasione giusta per avviare in modo radicale tali riforme.