mercoledì 19 ottobre 2011

L94 - Approfondimento sui contatori



Argomento da me personalmente sempre considerato ostico, sia perchè prevede la memorizzazione passiva di molti termini, sia proprio per la difficoltà da parte mia nel ricordare di dover applicare un contatore a dei numeri mentre si parla di una qualsiasi argomento. Ma tant'è il Giapponese non prevede il diritto di replica a va assecondato...
Segue una lista selettiva dei contatori più usati: i classificatori (detti anche Contatori) sono delle particelle che nella lingua giapponese si aggiungono ai numeri quando si tratta di contare qualcosa in particolare.






romaji - ローマ

kanji - 漢字

Uso

Persone e cose

bu


Copie di una rivista o un quotidiano, o altri pacchetti di carte

dai


Auto, biciclette, macchine, apparecchi meccanici, elettrodomestici

hai


Tazze e bicchieri per bevande, cucchiai, seppie, polpi, gamberi, calamari, abalone, barche (slang)

hiki, piki


Piccoli animali, insetti, pesci, rettili, anfibi, Oni (orchi)

hon, pon, bon


Oggetti lunghi, sottili: fiumi, strade, binari ferroviari, cravatte, matite, bottiglie, chitarre, anche, metaforicamente, telefonate, percorsi di  treno o autobus, film (vedi anche: tsūwa), punti o limiti in eventi sportivi. Anche se significa anche "libro", il contatore per i libri è satsu.

kai


Numero di piani, storie

ko

, , , or

Misura di uso generale, utilizzato quando non c'è contatore specifico. viene usato anche per le unità militari.

mai


Oggetti sottili e piatti, fogli di carta, fotografie, piatti, articoli di abbigliamento (vedi anche: Chaku)

mei


Persone (cortese) ( significa "nome")

men


Specchi, scacchiera per giochi da tavolo (scacchi, Igo, Shogi), fasi di giochi per computer, pareti di una stanza, campi da tennis,

nin


Persone

sai

(or )

Anni di età ( viene usato informalmente come abbreviazione)

satsu


Libri

Ora, Calendario, ecc.

byō



fun, pun



gatsu, o  tsuki


Mesi dell'anno. Periodi di tempo in mesi, se letto tsuki  (vedi anche: Kagetsu

haku


Notti di soggiorno

ji


Le ore del giorno

jikan


Periodo della durata di un'ora

ka


Giorno del mese

kagetsu


Month-long periods (vedi anche: gatsu). viene normalmente abbreviato con un piccolo katakana. In alternativaè possibile trovare: , hiragana, katakana piccoli e full-size katakana e, anche se il solo è altrettanto frequente.

nen


Anni, anni scolastici (gradi), non anni di età

nichi


Giorni del mese (ma si veda la tabella delle eccezioni di seguito)

shū


Settimane

Ampiezza, Frequenza, ecc.

bai


Multipli, volte come in "duplice"

ban


Posizione, turni, sport partite

do, also tabi


Occorrenze, il numero di volte, gradi di temperatura o angoli (vedi anche: kai).



Stuoie Tatami. Il kanjiè letto anche tatami ed è lo stesso utilizzato per le stuoie. La dimensione di una washitsu (stanza trad.)  in Giappone è dato come un certo numero di tatami, ad esempio 4 ½

kai


Occorrenze, il numero di volte (vedi anche: do)

  










 

Modifiche eufoniche



Cambiamenti sistematici si verificano quando un numero particolare precede contatori che iniziano con alcuni ben specifici fonemi. Esempio: ichi + k- = ikk-, roku + h- = ropp-. Maggiori dettagli nella lista sottostante. Questi cambiamenti sono da considerarsi regole valide e consistenti, ma ovviamente esistono eccezioni e variazioni.



è sostituito sia da  ju- che da ji- (じゅっ/じっ) seguita da una consonante doppia prima della consonanti sorde, come illustrato nella tabella. Ji- è la forma più vecchia, ma è stata sostituita da ju- nell’uso da parte delle nuove generazioni.



Numeral

k- ( きゃ etc.)

s/sh- ( しゃ etc.)

t/ch- ( ちゃ etc.)

h- ( ひゃ ひゅ ひょ)


1 ichi

ikk- いっか

iss- いっさ

itt- いった

ipp- いっぱ


3 san







sanb- さんば


4 yon







yonh- よんは


yonp- よんば


6 roku

rokk- ろっか





ropp- ろっぱ



8 hachi

hakk- はっか

hass- はっさ

hatt- はった

happ- はっぱ



10

jikk- じっか

jiss- じっさ

jitt- じった

jipp- じっぱ


jukk- じゅっか

juss- じゅっさ

jutt- じゅった

jupp- じゅっぱ


100 hyaku

hyakk- ひゃっか





hyapp- ひゃっぱ


1000 sen







senb- せんば


10000 man







manb- まんば


nan







nanb- なんば

















































Numeral

f- ()

p- ( etc.)

w- ()

1 ichi

ipp- いっぷ

ipp- いっぱ



3 san

sanp- さんぷ



sanb- さんば

4 yon

yonf- よんふ



yow- よわ

yonp- よんぷ

yonw- よんわ yonb- よんば

6 roku

ropp- ろっぷ

ropp- ろっぱ

rokuw- ろくわ

ropp- ろっぱ

8 hachi

happ- はっぷ

happ- はっぱ

happ- はっぱ

hachiw- はちわ

10

jipp- じっぷ

jipp- じっぱ

jipp- じっぱ

jupp- じゅっぷ

jupp- じゅっぱ

100 hyaku

hyapp- ひゃっぷ

hyapp- ひゃっぱ



1000 sen

senp- せんぷ





10000 man

manp- まんぷ





nan

nanp- なんぷ





















  
















 














  Eccezioni e considerazioni 

I numeri tradizionali sono usati da e per i bimbi quando gli si dà l’età, al posto del regolare uso del contatore sai . Il kanji usato talvolta è il più semplice: .

Alcuni contatori, in particolare nichi and nin , usano i numerali tradizionali per alcuni numeri, come indicato nella tabella sottostante. L’ulteriore uso dei numeri tradizionali è limitato a pochi sostantivi, come ad esempio hitotsuki 一月 e futatsuki 二月 (uno e due mesi rispettivamente), hitokoto 一言 (una singola parola) and hitotabi 一度 (una volta).

Alcune volte numeri comuni che hanno un significato derivato sono scritti con un kanji diverso: es. , hitori (da solo) è scritto 独り, e futatabi (un’altra volta, di nuovo) si scrive normalmente再び invece di二度. Altro esempio è il contatore per i mesi kagetsu (derivato dal kanji 箇月) che è comunemente scritto ヶ月.

Nana e  shichi sono interscambiabili per il 7,  yon e  shi sono interscambiabili per il 4, ed infine  kyū and ku sono interscambiabili per il  9. Detto ciò nana, yon e kyū sono in genere più usati per comporre i contatori. È altresì vero che alcuni contatori (in particolare nin , gatsu ,ka/nichi ji e  jikan  時間) usano sempre o una o l’altra scelta per i 4, 7 e 9, come indicato nella tabella sottostante.

Altra particolarità: mentre kai (volte, occorrenze) e sen (0.01 yen, oggi ovviamente usato raramente) seguono le modifiche eufoniche indicate sotto, gli omofoni  kai (piani di una casa) e  sen (1.000) seguono regole leggermente diverse, anche se non tutti le pronunciano allo stesso modo. Quindi三階 (terzo piano) può essere letto sia sankai che  sangai, mentre三回 (tre volte) può essere letto solo sankai.





Num

nichi

nin

gatsu

ji

jikan 時間

kai

hyaku

sen

1

tsuitachi*

hitori













2

futsuka

futari













3

mikka









sangai

sanbyaku

sanzen

4

yokka

yonin***

shigatsu

yoji

yojikan







5

itsuka















6

muika











roppyaku



7

nanoka

shichinin

shichigatsu

shichiji

shichijikan







8

yōka











happyaku

hassen

9

kokonoka



kugatsu

kuji

kujikan







10

tōka















14

jūyokka

jūyonin





jūyojikan







20

hatsuka















24

nijūyokka

nijūyonin





nijūyojikan







nan



**







nangai



nanzen

 
* Ma quando si contano i numeri dei giorni, piuttosto che i giorni del mese, viene . ichinichi is used. È possibile sentire anche Ippi .
 
** Sia ikunin 幾人 che nannin 何人 sono usati nel senso:  "quante persone".
 
*** In aree rurali o remote gli anziani usano ancora yottari.

Numeri Ordinali

 
In generale, i contatori elencati sopra sono dei numeri cardinali, e quindi indicano semplicemente la quantità. Per trasformare un contatore cardinale in numero ordinale, che denota quindi la posizione in una sequenza, è sufficiente aggiungere me alla fine del contatore. Perciò avremo: “una volta”= ikkai 一回, trasformato in “prima volta” ikkaime 一回目.
 
La regola, tanto per cambiare, non è ferrea, infatti esistono contatori senza suffisso me, usati intercambiabilmente sia come numeri ordinali che cardinali. Ad esempio sankai 三階 può significare indistintamente "tre piani" e  "terzo piano."

Periodi di tempo

 
Per esprimere un periodo di tempo, a livello di contatore, è possibile aggiungere kan ai seguenti sostantivi:  byō , fun , ji , nichi (e le sue letture irregolari a parte tsuitachi), shū , kagetsu ヶ月 and nen . Comunque l’uso effettivo dipende dalla parola. Per esempio, omettendo kan  nel caso di jikan 時間 si perde completamente il concetto di durata di tempo e si commette errore, mentre shūkan e shū  sono usati entrambi frequentemente. Altro esempio è kagetsukan che è usato raramente, in quanto ritenuto superfluo per via del ka che esprime già il concetto di durata.

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